Il FLOSS (free - libre open source software) è pubblicato con licenza che permette a chiunque di utilizzarlo incoraggiandone lo studio, le modifiche e la redistribuzione. Il software libero per le sue caratteristiche, si contrappone al software proprietario ed è differente dalla concezione open source, incentrandosi sulla libertà dell'utente e non solo sull'apertura del codice sorgente.

Video spot pubblicitario sul software libero ed open source e sull'associazione no profit Salento Open Source che diffonde nel Salento (Lecce e provincia) soluzioni software libere ed aperte per le Scuole, le Pubbliche Amministrazioni e le Piccole e Medie Imprese.

Questo video è stato realizzato anche con la collaborazione degli studenti della scuola media di Racale, dove la nostra Associazione ha realizzato un laboratorio di Informatica con il Sistema Operativo GNU/Linux.

Ringraziamo per questa collaborazione il Dirigente Scolastico Prof. Riccardo De Iaco, la Prof.ssa Paola Vitale e tutti gli studenti.

Per avere maggiori informazioni contattateci oppure visionate il portale web www.softwareliberosalento.it

 

Libertà, sicurezza, legalità e risparmio economico. Utilizzare software libero ed open source non può che avere conseguenze positive. E questo lo dovrebbero capire soprattutto le Istituzioni, le imprese e il mondo della Scuola.

Quindi è importante, per il nostro territorio, informare e formare. L'Associazione "Salento Open Source" è una non profit che lavora in tal senso su tutta la provincia di Lecce. Vincitrice di Principi Attivi 2010, nell'ambito delle Politiche Giovanili e Cittadinanza Sociali, cerca in ogni modo di diffondere, attraverso incontri pubblici, tutto il meglio del sofftware libero ed open source.

Crea materiale didattito, video tutorial, realizza corsi didattici e promuove la proposta di legge regionale per l'uso di FLOSS nelle pubbliche amministrazioni e scuole pugliesi (un passaggio che porterebbe a risparmiare milioni di euro dei contribuenti).

"Ogni anno le Pubbliche Amministrazioni spendono circa 3 miliardi di euro per licenze di software proprietario. L'adozione di software libero limiterebbe, in modo considerevole, la spesa di denaro pubblico".

Corso di formazione su OpenOffice.org rivolto ai dipendenti del Comune di Racale che con atto di giunta 221 del 05/12/2011 decide di migrare gradualmente al Software Libero ed OpenSource.

L'associazione Salento Open Source ha curato la fase di installazione di OpenOffice.org su 30 PC del Comune e realizzato il 1° corso di formazione su OpenOffice.org.

In seguito all'atto di Giunta comunale221 del 05/12/2011 il Comune di Racale ha deliberato il passaggio gratuito e graduale dal Software Microsoft Office all'omologo libero OpenOffice.org.

Pertanto in data 26 marzo 2011 l'associazione Salento Open Source ha effettuato l'installazione e configurazione del software OpenOffice.org su ogni PC del Comune.

In questo modo si ottiene, non solo un risparmio economico, derivante dal costo nullo delle licenze del software libero (in maggior parte gratuite e con licenze GPL, Generic Public Licence) ma a prescindere dalle implicazioni sociali, anche altri numerosi vantaggi rispetto al software proprietario:

  • essendo possibile modificare liberamente il software, è possibile personalizzarlo ed adattarlo alla proprie esigenze
  • il codice sorgente è sottoposto ad una revisione da parte di moltissime persone, pertanto è più difficile che contenga bachi e malfunzionamenti. In ogni caso, è sempre possibile per chiunque tenere un indice pubblico dei problemi, in modo che gli utenti li conoscano
  • se viene scoperto un baco o una falla di sicurezza, la sua correzione di solito è molto rapida
  • essendo il sorgente liberamente consultabile, è molto difficile inserire intenzionalmente nel software backdoor, cavalli di Troia o spyware senza che questi vengano prontamente scoperti ed eliminati, come invece è accaduto per alcune applicazioni commerciali (ad esempio il caso del database Firebird della Borland che conteneva una backdoor scoperta quando di tale software sono stati pubblicati i sorgenti)
  • non esistendo standard proprietari, le cui specifiche sono normalmente segrete, è molto più facile costruire software interoperabile
  • permettere a chiunque di modificare i sorgenti garantisce che ogni nuova funzionalità o copertura di un baco possa essere proposta da chiunque e immediatamente applicata dagli sviluppatori. Questo permette di avere rapidamente a disposizione un software che rispetta le esigenze di chi ha richiesto le modifiche in caso di necessità
  • la complessità e le dimensioni di alcune applicazioni di software libero (ad esempio, dei sistemi operativi) è tale che è necessario il supporto commerciale di un'azienda; il software libero si presta a creare nuove opportunità di business locale nel campo della formazione e del supporto, oltre che della eventuale personalizzazione del software.
  • collaborando con sviluppatori volontari e utilizzando il lavoro della comunità, anche le piccole e medie imprese sono in grado di sviluppare e vendere prodotti di alta qualità, senza dover ampliare il loro organico.

 

La WiiLD è una lavagna interattiva multimediale a basso costo realizzabile attraverso un telecomando Wiimote della Nintendo, una penna a raggi infrarossi e un dongle bluetooth con una spesa per questa strumentazione di 70-100 euro circa.

A questi componenti bisogna aggiungere un videoproiettore ed un pc/notebook come per le LIM che invece hanno un costo che varia dalle 1000-2000 euro circa.

Funzionalità: ha le identiche funzionalità di una LIM commerciale;
Flessibilità: se devi sperimentare la spesa è decisamente più affrontabile.

Esistono molti software per farla funzionare. Uno di questi è Ardesia, rilasciato con licenza GPL.

Vuoi avere un quadro generale di cosa si può fare? Non esitare a sfogliare questo sito.

Questo invece e' un wiki che parla di LIM.

Il donatore può acquistare nella propria zona o via internet quello che serve:

  • i controller wiimote facilmente reperibili nei negozi di informatica ed elettronica (costano circa 50 euro l'uno),
  • i ricevitori bluetooth (se già non li hai installati sui pc costano circa 10/12 euro l'uno),

Leggermente più complicato è procurarsi le penne IR. Le penne possono essere acquistate da proteons http://www.proteons.com/ quelle a pressione se verrà usata una superficie liscia e ferma oppure quelle con pulsante (un buon consiglio è procurarsele entrambe)

  • IRP01 Penna ad infrarossi con puntale di attivazione a pressione (17 euro)
  • IRP03 Pennarello ad infrarossi con pulsante di attivazione laterale (15 euro)

e il supporto per lo wiimote

  • WH01 Supporto per Wiimote con puntatore laser (20 euro) con cavaletto

Le penne si possono acquistare anche in altri siti, tra gli altri, le trovare su http://www.irpens.co.uk/

Una volta che recuperato il materiale alcune guide per installare le wiild si trovano su http://www.wiild.it .

Per ricevere supporto, e magari per offrirne in futuro, va confermata la propria disponibilità all'iscrizione alle due mailing list:

e all'inserimento del proprio nome su http://sites.google.com/site/wiilavagnadigitale/adotta-una-wiild aggiungendovi queste informazioni

  • chi sei:
  • cosa farai con la WiiLD:
  • dove:
  • scuola:
  • progetto: Adotta_WiiLD
  • contatti (esprimere consenso alla pubblicazione indirizzo mail):
  • prov:

Inoltre sul numero di LinuxPro di novembre 2010, facilmente reperibile in edicola dal 15 ottobre 2010, si troverà una guida tutorial all'installazione e all'uso della WiiLD.

Salento Open Source presenta il laboratorio multimediale dell'Istituto Comprensivo Statale "I. Calvino" di Alliste con GNU/Linux. Grazie al dirigente scolastico (Prof.ssa Filomena Giannelli) e a tutti i docenti dell'istituto abbiamo avuto la possibilità come associazione di iniziare il processo di diffusione di software libero ed open source nelle scuole italiane della provincia di Lecce.

Con questo processo di migrazione al FLOSS (free/libre open source software) oggi gli alunni hanno a disposizione tutto il software necessario per la didattica senza gravare con costi di licenza sulle tasche di scuola, docenti e famiglie.

In tutte le attività legate all'istruzione, come le scuole, deve esserci l'obbligo morale di insegnare solo software libero.

Il software libero consente alle scuole di risparmiare. Il software libero offre agli istituti scolastici, come ad ogni altro utente, la libertà di copiare e ridistribuire il software, di conseguenza il sistema didattico può farne copie per tutti i computer di tutte le scuole.  La scuola ha una missione sociale: insegnare a chi studia a diventare cittadino di una società forte, capace, indipendente, collaborativa e libera. Se la scuola insegna l'uso del software libero, gli studenti tenderanno ad usarlo anche dopo aver conseguito il diploma. Ciò aiuterà la società nel suo insieme ad evitare di essere dominata (e imbrogliata) dalle multinazionali. Il software libero consente a chi studia di poter imparare il funzionamento di un programma.

Come Associazione stiamo collaborando con delle Scuole del SALENTO affinchè tutto questo sia possibile.